BOXinBOX è un progetto di ricerca del programma europeo iNEST che esplora la trasformazione dei capannoni industriali dismessi del Friuli Venezia Giulia in microcomunità residenziali e spazi di servizio. All’interno degli edifici vengono inseriti volumi prefabbricati in legno, leggeri e montati a secco, appoggiati al pavimento esistente senza nuove fondazioni. Il capannone diventa così un involucro protettivo che riduce costi, tempi e complessità costruttive, consentendo configurazioni flessibili, reversibili e coerenti con i principi dell’economia circolare. Lo smontaggio permette inoltre un futuro ripristino dell’edificio.
La tradizione rurale del Friuli Venezia Giulia era fondata sui casali, microcomunità autosufficienti basate su condivisione, mutuo aiuto e gestione collettiva della quotidianità. In assenza di un welfare pubblico, il gruppo familiare esteso garantiva lavoro, cura degli spazi, scambio di beni e sostegno reciproco. La corte, con il fogolâr come centro simbolico, era spazio fisico e sociale: luogo di incontro, narrazione e trasmissione dei valori comuni.
Oggi la solitudine sociale cresce, soprattutto tra gli anziani, privi di quel sostegno comunitario che un tempo assicurava presenza e aiuto quotidiano. Il sistema di assistenza fatica a rispondere ai bisogni di una popolazione longeva, mentre i giovani affrontano un mercato immobiliare rigido e costoso e una vita lavorativa sempre più flessibile. La pandemia ha amplificato queste fragilità, evidenziando i limiti dell’offerta abitativa e il bisogno di relazioni. In questo scenario, la microcomunità sotto lo stesso tetto torna attuale: una risposta concreta alla domanda di spazi più accessibili, flessibili e meno solitari.












































