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      CORDE-A.A._LLOYD-MUSEO-DEL-MARE_©Elia-Falaschi_arredo 01_gli esordi della compagnia del Lloyd

      Sezione Compagnia del Lloyd

      Allestimento museale permanente
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_prospetto nord Magazzino 26
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_prospetto nord Magazzino 26

      Nel Porto Vecchio di Trieste, il Magazzino 26 è l’edificio più emblematico del complesso e oggi si trova al centro di un importante processo di rinnovamento in vista del futuro Museo del Mare. Mentre l’Ala Sud è interessata dai lavori di adeguamento, l’Ala Nord accoglie già diverse realtà museali, tra cui l’attuale Museo del Mare e la sezione dedicata alla Compagnia del Lloyd.

      All’interno di questo più ampio intervento, il nuovo allestimento della sezione Lloyd si configura come uno spazio in trasformazione, un ambiente che accompagna il Museo del Mare verso la sua prossima identità. In questo passaggio, il tema del deposito a vista diventa il filo conduttore: non solo una modalità espositiva, ma un vero linguaggio che racconta la complessità e la ricchezza della collezione. Nel grande salone, cuore dell’allestimento, piccoli oggetti e grandi modelli navali convivono all’interno di un unico grande archiviatore, un arredo che conserva ed espone allo stesso tempo, permettendo al visitatore di avvicinarsi alla storia del Lloyd in modo flessibile e intuitivo.

      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_ingresso al Magazzino 26
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_biglietteria della sezione Lloyd
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio logo del Museo del Mare
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_spazio filtro con manifesto della fondazione società del Lloyd
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_zona tre cornici con acquerelli storici

      L'arredo è costruito come un telaio modulare, una struttura che si sviluppa in altezza e si articola su tre livelli. Alla base, cassetti e vani tecnici custodiscono materiali e strumenti del museo; al centro, ad un’altezza accessibile, si sviluppa il livello narrativo, con didascalie, supporti multimediali e spazi dedicati all’inclusività; in alto, un archivio visibile ma non raggiungibile amplia la percezione della collezione e rafforza l’idea di un deposito vivo, in continua evoluzione con le esigenze museali e la rotazione dei materiali. I cinque moduli che compongono il sistema si dispongono liberamente nello spazio, creando un paesaggio di scaffalature che invita alla scoperta graduale.

      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_arredo 1 degli esordi della compagnia a vapore e prime navigazioni
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio dell'arredo 3 con la sezione del Lloyd Triestino e le bozze del nuovo logo
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio cassetti contenitivi
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_apertura cassetti contenitivi
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_scorcio arredo 2
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_scorcio dell'arredo 3 e 4
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio arredo 3 dei poster promozionali della sezione tipografica
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio dei modelli navali in miniatura
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio bozza dei nuovi loghi del Lloyd
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio degli espositori verticali nell'arredo 3

      Il percorso del pubblico è anulare: dopo un ingresso filtrato da uno spazio compresso, si apre il grande salone. Qui la linea del tempo del Lloyd guida la visita, intrecciando la storia della compagnia con gli oggetti esposti. Si parte dagli esordi ottocenteschi, quando il Lloyd nasce come compagnia a vapore, per poi seguire la sua crescita, la creazione della tipografia interna e la nascita della rivista “Sul mare”, affidata a grafici e illustratori che ne definiscono l’immagine. Nel secondo dopoguerra, il servizio di linea sostiene una nuova migrazione verso l’Australia, prima che l’avvento dell’aereo cambi radicalmente il traffico passeggeri. È allora che il Lloyd si reinventa, diventando uno dei pionieri del trasporto containerizzato nel Mediterraneo.

      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio dell'arredo 5 con la portacointainer del Lloyd Triestino
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_apertura espositori verticali
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_scorcio dell'arredo 3 con il modello navale della Victoria
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_scorcio arredo 1
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettagglio cassetti contenitivi dell'arredo 1
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio della sezione tipografica con grafica pubblicitaria e il modello navale della Conte Rosso
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_scorcio arredo 5 e 4
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio dell'arredo 3 con il modello navale della Victoria
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_apertura ante wunderkammer

      La complessità della collezione si riflette nella varietà e nelle dimensioni degli oggetti esposti, dal cucchiaino in argento ai modelli lignei delle navi più grandi, lunghi oltre 3 metri: il progetto dialoga con i salti di scala, assecondando le caratteristiche dei contenuti attraverso dispositivi come wunderkammer ed espositori verticali, che portano il visitatore ad una scoperta graduale attraverso l’interazione. L’interattività è coadiuvata da didascalie digitali, utili ad approfondire la narrazione e lavorare sul costante coinvolgimento e ampliamento del target di pubblico.

      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio dell'arredo 5
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio modello navale Victoria II e cassetto contenitivo
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_dettaglio delle grandi cornici contenenti gli acquerelli storici

      La disposizione degli arredi genera anche un luogo più intimo e misterioso: un deposito nel deposito, visibile attraverso aperture ma accessibile solo agli operatori. Una grande quinta di tende semiopache ne disegna il perimetro, trasformandolo in una presenza scenografica che suggerisce il lavoro nascosto del museo. Altri tendaggi in velluto creano una stanza a luminosità controllata, dove tre grandi dipinti trovano una collocazione protetta e al tempo stesso valorizzata.

      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_vista interna deposito
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_scorcio dell'aredo 5
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_scorcio arredo 3 e 4
      CORDE A.A._LLOYD MUSEO DEL MARE_©Elia Falaschi_sala video

      Il percorso si conclude con una piccola area dedicata alla proiezione di materiali audiovisivi storici e con una sala finale lasciata libera, pronta a trasformarsi in spazio didattico, laboratorio o luogo per eventi. È qui che il museo mostra la sua vocazione più contemporanea: non solo conservare, ma attivare, coinvolgere, aprirsi alla città e ai suoi pubblici.

      Sezione Compagnia del Lloyd

      Allestimento museale permanente

      committente
      Museo del Mare

      anno – luogo
      2025 – Magazzino 26, Porto Vecchio di Trieste

      tipologia
      Allestimento museale permanente

      crediti
      © Elia Falaschi

      team
      corde architetti associati