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      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_prospetto frontale villa Galvani

      Palazzo del Fumetto

      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_scorcio prospetto principale di Villa Galvani
      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_poster Palazzo del Fumetto

      Rispetto al numero di musei dedicati alle arti visive e performative in Europa (18.658 secondo fonte Egmus), quelli destinati espressamente al fumetto rappresentano un numero quasi trascurabile. Tralasciando infatti le collezioni o i musei privati, quelle che possono essere definite come istituzioni sono meno di 20. Tale situazione di sbilanciamento trova singolare conferma nel sito Euromuse – the exhibition portal for Europe, la cui sezione di ricerca non riporta nemmeno tra i filtri possibili la voce “fumetto”.

      Cosa si vuole dire con questo? Che il fumetto, sebbene sia indicato come la decima arte, è ben lontano dall’essere ritenuto tale. I motivi sono molteplici e vanno ricercati da un lato nella sua storia recente, ovvero è un’arte ancora troppo giovane per meritarsi un museo, dall’altro nella sua vicinanza al mondo dell’editoria commerciale, che lo ha sempre fatto percepire più come un passatempo o un prodotto di veloce consumo, che come una forma d’espressione degna di essere raccolta, studiata, esposta.

      Eppure, se si risale il corso della storia della rappresentazione sino agli albori, è spiazzante scoprire che i disegni tracciati nelle Grotte di Lascaux oltre 17.500 anni fa altro non sono che la narrazione visiva di una storia: ovvero, altro non sono che un gigantesco e straordinario fumetto.

      corde a.a._Palazzo del Fumetto_©archivio corde a.a._foto storica 01

      Inaugurato nel 2018 a Pordenone, il Palazzo del Fumetto ha restituito alla città il complesso storico di Villa Galvani e della Galleria Pizzinato — inserito in un parco a ridosso del centro storico — che nel 2011 era già stato oggetto di un intervento di restauro e ampliamento pensato per ospitare la Galleria di Arte Moderna cittadina, progetto rimasto però incompiuto.

      Corde Architetti è entrata in scena nel 2017, coinvolta dall’associazione Vastagamma – fondata anche da diversi fumettisti locali – che intendevano prendere in gestione un complesso da tempo in stato di abbandono. L’incarico ha abbracciato tutti gli aspetti del progetto: normativi, tecnici, spaziali ed economici, con l’obiettivo di trasformare gli spazi esistenti in un nuovo museo funzionante. Comune e Regione hanno creduto nel progetto e hanno affidato il complesso all’associazione, che con l’ottenimento di un finanziamento nel 2019 ha potuto avviare la trasformazione del bene nel Palazzo del Fumetto. Lo studio ha poi assunto un ruolo centrale nell’intero processo di costruzione, realizzazione e gestione del primo museo del fumetto in Italia, ricoprendo la Direzione Tecnica del Museo e degli Allestimenti per il quinquennio 2018–2024.

      corde a.a._Palazzo del Fumetto_©archivio corde a.a._assonometria dello schema distributivo Palazzo del Fumetto e Galleria Pizzinato
      corde a.a._Palazzo del Fumetto_©archivio corde a.a._inquadramento territoriale

      Fin dalle origini, il progetto ha scelto di superare il paradigma del museo tradizionale per configurarsi come una vera e propria Industria Culturale Creativa (ICC): un ecosistema dinamico in cui collezione permanente, mostre internazionali, attività formative ed eventi si intrecciano, aprendo il museo a scuole, famiglie e aziende in un dialogo continuo tra cultura e territorio.

      In cinque anni il progetto ha raggiunto piena maturazione, trasformando un’area segnata dal degrado in un polo vitale di rigenerazione urbana. Oggi il Palazzo del Fumetto è uno dei principali riferimenti culturali di Pordenone e ha contribuito in modo significativo alla sua elezione a Capitale Italiana della Cultura 2027, riconoscimento esplicitamente evidenziato nella relazione del Ministero della Cultura a margine della vittoria.

      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_ingresso bancone
      CORDE_PAFF_©Elia Falaschi_allestimento permanente_ingresso con biglietteria
      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_scorcio dalle scale
      CORDE_PAFF_©gerdastudio_07

      Il nucleo del complesso è l'International Museum of Comic Art, percorso espositivo concepito non come semplice celebrazione storica della "nona arte", ma come dispositivo interpretativo dedicato alla narrazione per immagini disegnate in sequenza o, come è stata definita da Will Eisner, all’arte sequenziale.

      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_introduzione allestimento

      La chiave di lettura, sviluppata insieme al curatore Luca Raffaelli per accostarsi ai vari contenuti, è quella dei formati del fumetto e di tutte le variazioni che storicamente e geograficamente questi hanno conosciuto: il formato influisce sulla griglia grafica, che a sua volta rappresenta lo spazio ed il tempo del fumetto, influenzando la linea narrativa e le scelte stilistiche.

      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_parete Flash Gordon
      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_underground e autoproduzione-romanzo a fumetti
      CORDE_PAFF_©archivio Palazzo del Fumetto_allestimento permanente_inaugurazione
      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_dettaglio

      L’allestimento fa proprio lo strumento della griglia grafica, lo applica alle pareti espositive e colloca un uso diverso per ogni quadrante, esattamente come accade per un fumetto: le pareti appaiono inizialmente mute nel loro colore di fondo, punteggiate solo da qualche nicchia colorata o da qualche scritta che fa intuire qual è il punto di partenza.

      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_tankobon

      Da qui inizia un viaggio di esplorazione che chiama inevitabilmente all’azione il visitatore, invitato ad aprire ante e cassetti, far scorrere pannelli, attivare monitor ed interagire con i contenuti. Piano piano si comprende che le pareti sono uno scrigno da esplorare e la visita diventa così realmente interattiva; ogni cassetto, ogni anta, ogni pertugio nasconde un piccolo mondo fatto di opere, riproduzioni, libri, oggetti e gadget di ogni tipo, che trascinano il visitatore in emozioni e ricordi diversi.

      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_settimanale
      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_dettaglio cassetti contenitivi
      CORDE_PAFF_©archivio Palazzo del Fumetto_allestimento permanente_inaugurazione dettaglio espositori verticali
      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_tavola domenicale-striscia
      CORDE_PAFF ©gerdastudio_animazione apertura ante nicchia
      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_scorcio allestimento permanente

      I punti focali del percorso sono le grandi nicchie dotate di una sequenza di ante che permette letteralmente di sfogliare l’allestimento come fosse un fumetto, muovendosi verso i vari formati di pubblicazione di una data tavola, sino ad arrivare al fondo della nicchia dove è collocato l’originale che, tramite un pulsante, può essere retroilluminato per permettere al visitatore la scoperta delle colorazioni o dei ripensamenti che spesso le tavole nascondono.

      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_animazione apertura ante nicchie
      CORDE_PAFF_©archivio Palazzo del Fumetto_allestimento permanente_inaugurazione
      CORDE_PAFF_©archivio Palazzo del Fumetto_allestimento permanente_dettaglio cassetti
      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_interattività digitale
      CORDE_Palazzo del Fumetto_©Elia Falaschi_dettaglio apertura nicchie

      L’accessibilità, considerata requisito fondamentale nella progettazione e realizzazione della scenografia allestitiva museale, non è solo il risultato di un attento studio degli spazi. Comprende anche interventi mirati, come l’eliminazione o la riduzione delle barriere architettoniche, la definizione dei flussi di percorrenza per i visitatori e la cura delle condizioni ergonomiche che consentono a persone di età, abilità e caratteristiche fisiche diverse di muoversi con comfort e sicurezza.

      Così la dimensione narrativa ed esperienziale dell’allestimento si traduce in scelte tecniche specifiche che costruiscono percorsi comunicativi, strumenti interattivi e modalità di fruizione accessibili a tutti - indipendentemente dalle capacità o dalle conoscenze pregresse - favorendo un autentico senso di inclusività culturale.
      La suddivisione grafica delle pareti dell’allestimento del Palazzo del Fumetto è stata studiata seguendo i principi del Design for All, nell’ottica di un’accessibilità intesa non soltanto dal punto di vista fisico e cognitivo ma anche in relazione alle diverse condizioni anagrafiche, sociali, culturali, economiche.

      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_dettaglio apertura espositori verticali
      CORDE_PAFF_©gerdastudio_allestimento permanente_dettaglio panneli verticali a bilico

      Nei primi anni di gestione della Mostra Permanente sono emerse alcune criticità legate alla conservazione e gestione dei materiali esposti. Le tavole originali, le riviste e i gadget – provenienti sia dalla collezione del Palazzo del Fumetto che da archivi e collezioni pubbliche e private – sono soggetti a rotazione per esigenze curatoriali e conservative, rendendo indispensabile uno spazio di archiviazione conforme agli standard internazionali. Parallelamente, il crescente numero di proposte di donazione o affidamento di fondi privati ha evidenziato la necessità di un archivio dedicato, sicuro e climatizzato. Anche le mostre temporanee richiedono una gestione attenta degli originali, non solo durante l’esposizione ma anche nelle fasi di preparazione e disallestimento, aumentando ulteriormente il bisogno di uno spazio idoneo. Per rispondere a queste esigenze, Vastagamma APS ha individuato nel caveau al piano interrato della Galleria Pizzinato il luogo ideale da trasformare in un deposito climatizzato destinato all’archiviazione e al restauro dei materiali cartacei.

      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_entrata
      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_entrata serramento
      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_dettaglio serramento tra deposito e aula studio
      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_animazione apertura armadi archiviatori
      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_dettaglio armadio archiviatore
      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_scorcio che traguarda il deposito
      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_aula studio

      Corde architetti ha progettato e realizzato il deposito seguendo i più alti standard tecnologici per la conservazione di opere su carta, garantendo condizioni ottimali in linea con le normative internazionali. Lo spazio è articolato in tre ambienti distinti ma visivamente connessi: un atrio aperto ai visitatori, l’area operativa riservata ai conservatori e il caveau climatizzato destinato alla custodia dei materiali. Due finestre quadrate mettono in comunicazione visiva questi ambienti, creando un dialogo simbolico tra pubblico, professionisti e opere. Il colore oro, scelto per l’atrio, gli arredi della zona di lavoro e dei contenitori per le opere, diventa elemento unificante e identitario, evocando un senso di continuità e rispetto tra chi conserva, chi visita e ciò che viene custodito.

      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_dettaglio armadio compattabile
      corde a.a._Palazzo Fumetto_Deposito a vista climatizzato_©Elia Falaschi_dettaglio serramento tra deposito e aula studio
      CORDE_PAFF_©archivio Palazzo del Fumetto_allestimento permanente_villa Galvani di sera
      CORDE_PAFF_©archivio Palazzo del Fumetto_allestimento permanente_villa Galvani di sera
      CORDE_GRADIMIR SMUDJA_©archivio corde a.a._"Da Leonardo a Picasso"
      CORDE_GRADIMIR SMUDJA_©archivio corde a.a._"Da Leonardo a Picasso"

      Corde architetti associati ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico‑creativo nel settore museale ed espositivo presso il Palazzo del Fumetto realizzando tutte le mostre temporanee tra il 2019-2022 e curando tutte le fasi del processo: dalla progettazione integrata al coordinamento di figure professionali quali grafici, esperti multimediali e conservatori, fino alla costificazione, direzione lavori e gestione operativa. A partire dall’analisi del concept curatoriale e delle opere, Corde architetti associati ha tradotto la visione scientifica e narrativa in spazi espositivi coerenti, attraverso scelte progettuali mirate che valorizzassero le specificità dei materiali – spesso originali e delicati – con soluzioni scenotecniche, illuminotecniche e multimediali capaci di generare ambientazioni immersive e percorsi di lettura stratificati. L’approccio ha incluso lo sviluppo di exhibit interattivi, la progettazione di supporti espositivi su misura, la definizione dei flussi di visita e l’ottimizzazione dell’ergonomia e dell’accessibilità, con particolare attenzione alla conservazione preventiva e alla sostenibilità dei materiali impiegati. Le mostre, 19 in tutto, hanno avuto modo di esplorare e raccontare le visioni di fumettisti di fama internazionale come Will Eisner, Milton Caniff, Gradimir Smudja, Juanjo Guarnido e Milo Manara.

      CORDE_GRADIMIR SMUDJA_©archivio corde a.a._"Da Leonardo a Picasso"
      CORDE_GRADIMIR SMUDJA_©archivio corde a.a._"Da Leonardo a Picasso"
      2018, Gradimir Smudja “Da Leonardo a Picasso”

      2020-2021, Milton Caniff “Masters of black and white”

      2021, Milo Manara “Manara Secret Gardens”

      2021, Charles Mingus “Master of jazz”

      2021, “Masters of Marvel & DC”

      2021, “Tǔk Ten – I dieci anni di cover art di Tǔk Music”

      2021-2022, “Free Hugs – L’abbraccio a fumetti”

      2022, Juanjo Guarnido “Blacksad – i colori del Noir”

      2022, Will Eisner “The spirit of Will Eisner”

      CORDE_MILTON CANIFF_©Elisa Caldana_"Masters of black and white"
      CORDE_MILTON CANIFF_©Elisa Caldana_"Masters of black and white"
      CORDE_MILTON CANIFF_©Elisa Caldana_"Masters of black and white"
      CORDE_MILTON CANIFF_©Elisa Caldana_"Masters of black and white"
      CORDE_MILTON CANIFF_©Elisa Caldana_"Masters of black and white"
      CORDE_MANARA SECRET GARDENS_©Francesco Del Zotto_"Manara Secret Gardens"
      CORDE_MANARA SECRET GARDENS_©Francesco Del Zotto_"Manara Secret Gardens"
      CORDE_MANARA SECRET GARDENS_©Francesco Del Zotto_"Manara Secret Gardens"
      CORDE_MANARA SECRET GARDENS_©Francesco Del Zotto_"Manara Secret Gardens"
      CORDE_MANARA SECRET GARDENS_©Francesco Del Zotto_"Manara Secret Gardens"
      CORDE_MASTER OF JAZZ_©archivio PAFF! Internationale Museum of Comic Art_"Master of jazz"
      CORDE_MASTERS OF MARVEL & DC_©Elisa Caldana_"Masters of Marvel&DC"
      CORDE_MASTERS OF MARVEL & DC_©Elisa Caldana_"Masters of Marvel&DC"
      CORDE_THE SPIRIT OF WILL EISNER_©archivio PAFF! Internationale Museum of Comic Art_The spirit of Will Eisner"
      CORDE_BLACKSAD_©Gino Nardo_"Blacksad - i colori del Noir"
      CORDE_BLACKSAD_©Gino Nardo_"Blacksad - i colori del Noir"
      CORDE_BLACKSAD_©Gino Nardo_"Blacksad - i colori del Noir"
      CORDE_BLACKSAD_©Gino Nardo_"Blacksad - i colori del Noir"

      Palazzo del Fumetto

      committente
      Palazzo del Fumetto

      anno – luogo
      2020/2025 – Villa Galvani, Pordenone

      tipologia
      Museo permanente
      Mostre temporanee
      Nuovo deposito climatizzato

      Fondi Contenitori Culturali e Creativi Regione FVG L.R. 16/2014

      crediti
      © gerda studio
      © archivio Palazzo del Fumetto
      © archivio corde architetti associati
      © Elisa Caldana
      © Francesco Del Zotto
      © Gino Nardo

      team
      corde architetti associati