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      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio prospetto principale

      Museo dell’ex Centrale Idroelettrica

      Allestimento museale permanente
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_volo d'uccello
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio esterni sistema a caduta d'acqua
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio prospetto

      Un progetto di musealizzazione racchiude il privilegio di dare voce ad una storia: la Centrale ha una voce così potente che il nostro modo per non sovrastarla è stato agire silenziosamente, utilizzando una grammatica di grande semplicità.

      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio bancone ingresso
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio ingresso tablet
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio bancone ingresso
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_ingresso

      Il progetto di rinnovata musealizzazione della ex Centrale Idroelettrica A.Pitter di Malnisio in provincia di Pordenone, riconosciuta come uno dei più interessanti esempi di riconversione di archeologie industriali, sviluppa un nuovo percorso che affianca metodi didattici tradizionali a soluzioni altamente tecnologiche, connotando il museo come realtà che associa la valenza storica ad esperienze immersive in ambiti disciplinari differenti – dalla scienza, alla tecnica, alla storia architettonica, sociale e antropologica.

      Dismessa nel 1988, in eccezionale stato di conservazione, la Centrale è stata dichiarata bene di interesse culturale nel 2005, subendo alcuni interventi di restauro per una prima rifunzionalizzazione in sede espositiva nel corso del 2006. Il processo di valorizzazione del contenitore culturale è stato intrapreso a partire dal 2020 grazie ad un finanziamento europeo, che ha premiato la Centrale come una delle prime realtà candidate al programma di investimenti a sostegno delle ICC (Imprese Culturali e Creative). Un lungo lavoro di ascolto, di ricerca, di interpretazione e traduzione in segno e in materia, che si è concluso con la riapertura al pubblico nel luglio del 2024.

      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio macchine sala macchine
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio telaio sala comandi
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio telaio
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala macchine 07_dettaglio telaio
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala macchine 03

      Il progetto architettonico affronta il delicato tema della musealizzazione di
      un edificio di archeologia industriale con un approccio legato al minimamente necessario: elementi autoportanti, modulari e reversibili si succedono nei punti salienti dello spazio, nell’ottica di un inserimento non invasivo e nel rispetto del vincolo monumentale. 

      La logica dell’allestimento museale che accomuna tutti gli elementi è quella di un sottile telaio in ferro che si sviluppa in varie dimensioni a seconda delle esigenze funzionali: il telaio è inteso come elemento strutturale in grado di autosostenersi e, nel contempo, di supportare pannelli esplicativi, corpi illuminanti e la componente tecnologica.

      CORDE_PITTER_©archivio corde a.a._planimetria attacco a terra
      CORDE_PITTER_©archivio corde a.a._sezione longitudinale
      CORDE_PITTER_©archivio corde a.a._trasposizioni del sistema a telaio

      L’obiettivo finale è lavorare per stati di necessità: l’esigenza viene risolta puntualmente, dove serve, utilizzando un sistema che risponda a più obiettivi simultaneamente. Il percorso progettato all’interno della Centrale è scandito per tappe: dalla storia dell’edificio al suo funzionamento, il visitatore attraversa tutte le componenti di questa imponente cattedrale del sapere scientifico guidato da un kit interattivo in dotazione.

      Un’esperienza personalizzata all’insegna dell’interazione e dell’accessibilità, dove il pubblico è invitato ad intraprendere il percorso predisposto su diversi piani, sperimentando i molteplici livelli di lettura del museo e le sue numerose attività, incoraggiandolo a tornare più volte.

      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala macchine 02
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala macchine 05
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala della filtro 03

      L’accessibilità, imprescindibile nella progettazione di un allestimento museale, viene intesa non soltanto come risultato di una progettazione consapevole dello spazio – attraverso l’abbattimento e la risoluzione delle barriere architettoniche, lo studio dei flussi di visita, l’attenzione alle ergonomie e alle esigenze fisiche delle diverse generazioni – ma anche in una componente narrativa e di interazione che generi inclusività.
      Gesti semplici come l’apertura di cassetti o il comando di un volante si alternano a exhibit multisensoriali e proiezioni immersive; gli approfondimenti correlati alle diverse postazioni, visibili dal device personale, consentono di arricchire il percorso con animazioni tridimensionali e dinamiche, utili nella spiegazione di argomenti complessi, aumentando così il livello di immersività e di coinvolgimento. Il tablet individuale permette inoltre di selezionare i contenuti multimediali a seconda del target (dal bambino all’utente esperto), corredati da sottotitoli in italiano e in inglese, in grado di rispondere a un pubblico con esigenze differenti.

      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala della filtro 01
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala della filtro 04
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala comandi 03
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio stazione interattiva
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_dettaglio tablet
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala comandi 04
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala della scoperta 03
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala della scoperta 06
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala della scoperta 04

      Per soddisfare i requisiti di accessibilità, il percorso tecnologico è sempre affiancato da didascalie e grafiche su supporti fisici: la scelta di utilizzare pannelli trasparenti incisi e illuminati garantisce alle didascalie piena leggibilità, consentendo agli apparati didascalici di integrarsi all’architettura e alle macchine della Centrale, affiancandole senza predominare. Le stazioni di approfondimento diventano così un elemento attrattivo, trasformando i pannelli in componenti scenografiche che arricchiscono l’esperienza immersiva dello spazio museale.

      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala comandi 04_dettaglio postazione interattiva
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala comandi 07
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala macchine notturna 03
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_sala comandi 08
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_vista esterna notturna 02
      CORDE_PITTER_©Elia Falaschi_vista esterna notturna 01

      Museo dell’ex Centrale Idroelettrica

      Allestimento museale permanente

      committente
      Comune di Montereale Valcellina

      anno – luogo
      2021/2024 – Malnisio, Pordenone

      tipologia
      Allestimento museale permanente

      Fondi Contenitori Culturali e Creativi Regione FVG L.R. 16/2014

      crediti
      © archivio corde architetti associati
      © Elia Falaschi – Art Direction D&Co

       

       

       

      team
      corde architetti associati