Scuola secondaria e centro civico


2019 – Milano (MI)
Scuola secondaria di primo grado Pizzigoni

Concorso

Le indicazioni del bando comunicano l’esigenza di una scuola innovativa e di un centro civico aperti alla città, ma che siano perimetrati da un doppio recinto per ragioni di sicurezza. La nostra proposta è un edificio che si attesta lungo via Pizzigoni in allineamento con i fronti esistenti, e disegna un fronte strada articolato che, chiudendo il lotto, costruisce un nuovo spazio pubblico pedonale che si riallaccia al polo scolastico esistente. La scuola non è un edificio all’interno di un lotto, ma è un nuovo fronte pubblico. Il piano terra accoglie tutte le funzioni del centro civico, mentre gli spazi didattici si sviluppano al piano primo e secondo. Anche i laboratori si trovano al piano primo e secondo, mentre le aule sono collocate in piccoli gruppi sparsi all’interno dello spazio connettivo: sono la base di partenza della didattica, da cui fisicamente muoversi durante la giornata. Quest’attitudine al movimento si ripercuote in tutti gli spazi della scuola: non si passa da una stanza all’altra, ma da un luogo ad un altro. In quest’attitudine alla scoperta, volta a disegnare un paesaggio didattico, si radica la nostra risposta al “fare scuola in relazione”. La scelta di adottare la tecnologia costruttiva in legno è il primo passo per un progetto volto ad una sostenibilità estesa che si riflette sul disegno generale, sui materiali utilizzati e sugli impianti.

The indications of the announcement communicate the need for an innovative school and a civic center opened to the city, but surrounded by a double fence perimeter for security reasons. Our proposal is a building that stands along Via Pizzigoni, in alignment with the existing fronts, draws an articulated street front that, closing the area, builds a new pedestrian zone that connects to the existing school. The school isn’t a building inside a lot, but a new public front. The ground floor holds all the functions of the civic center, while the educational spaces are developed on the first and second floors. The laboratories are situated on the first and second floor, while the classrooms are located in small groups scattered inside the connective space: they are the point of departure of didactics, from where the student will physically move during the day. This aptitude to movement is reflected in all the spaces of the school: you are not moving from one room to another, but from one place to another. In this inclination to discovery, aimed at designing a didactic landscape, is rooted our answer to “doing school in connection”. The decision to adopt wood construction technology is the first step for a project aimed at extensive sustainability which reflect on the general design, materials used and systems.