Il progetto si allontana da un’idea di cimitero come luogo di tristezza e cordoglio per rafforzarne la vocazione a luogo di memoria viva e fertile. Il riferimento principale per gli spazi aperti è quello del parco urbano, non come luogo della natura addomesticata, ma luogo dove essa può trovare espansione nella massima libertà che un sito antropizzato le può garantire.







