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      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._inquadramento

      Piazza

      Riqualificazione urbana del centro
      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._catasto lombardo napoleonico

      L’oggetto d’intervento riguarda il centro di Fontanafredda, comprendendo l’area che circonda il duomo di San Giorgio Martire. L’obiettivo dell’intervento è dare una nuova centralità all’abitato ridefinendo la piazza e rafforzando la componente ambientale tramite l’inserimento di nuovi spazi permeabili e sistemi di alberature coerenti con la vegetazione locale.

      Il nome Fontanafredda appare per la prima volta in un documento del 1199 come “Fontana Frigida”. Il toponimo richiama la sua origine legata all’acqua, essendo il primo nucleo insediativo sorto in una zona ricca di polle di risorgiva. Le origini del comune di Fontanafredda si fanno risalire all’età romana imperiale, come attestano numerosi reperti dell’epoca rinvenuti in seguito alla scoperta di alcune tombe datate il I° secolo a.c. In epoca contemporanea, successiva ai conflitti mondiali, Fontanafredda subisce la trasformazione del territorio pordenonese e, da grosso centro agricolo, si trasforma via via in un polo industriale di una certa rilevanza.

      Fontanafredda si estende in un’area di grande valore ecologico in cui l’elemento determinante è l’acqua che sgorga da sorgenti carsiche, come la Santissima, oggi notevolmente ridotte e regimentate dagli interventi antropici avvenuti durante il XX secolo. Più precisamente il comune sorge lungo la Provinciale 10, strada che da nord a sud corre sulla fascia delle risorgive e segna idealmente il passaggio tra l’alta pianura asciutta sita a nord-est, e la bassa pianura umida con i suoi boschi planiziali a sud-ovest.

      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._03.jpg
      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._planimetria

      La prima azione del progetto è dare ordine all’area d’intervento attraverso un disegno unitario che ne definisca i diversi ambiti; prendendo i principali allineamenti che derivano dal contesto, si individua un trapezio che tiene insieme l’area del sagrato, ampliata su via Grigoletti e via Pastrengo, lo spazio tra il duomo ed il campanile ed il nuovo parcheggio.

      Questa forma viene suddivisa in 4 fasce parallele allineate con il duomo:
      1. la prima fascia, pavimentata in porfido, individua lo spazio del nuovo sagrato;
      2. la seconda fascia, pavimentata in cubetti di porfido posati a correre alternati a fasce di granito bianco, disegna un ambito che racchiude il campanile;
      3. la terza, pavimentata con sistema “a passi perduti” in fasce di cemento alternate ad erba, individua l’ambito del filare di alberi esistenti;
      4. la quarta, pavimentata in cemento drenante, individua il nuovo parcheggio.

      All’interno della prima fascia, viene ricavato un rettangolo di dimensioni pari a quelle della facciata del duomo e posto in asse a questa: lo scopo è quello di definire con più forza la posizione del duomo all’interno della Nuova Piazza. Questa sequenza di fasce disegna un ampio spazio di pertinenza mediato da due grandi aiuole che, allineate secondo il duomo e secondo il monumento ai caduti, generano una composizione articolata e rafforzata dal sistema delle lunghe panchine e dal filare di alberi esistenti. Frontale al sagrato viene posizionata una panca che accoglie al suo interno anche una fontana, pensata per riprendere il tema delle risorgive, facendo germinare l’acqua dalla parte alta e lasciandola scivolare nei piani successivi sino a scomparire nel pavimento.

      Gli spazi tra le aiuole attorno al monumento, la piazzetta a conclusione del parcheggio, il nuovo marciapiede lungo l’oratorio e l’asilo, sono pavimentati in porfido con elementi di 30 cm di larghezza, posati a correre secondo l’inclinazione del monumento. È prevista anche la pavimentazione in porfido di via Grigoletti, che sarà posta alla stessa quota di entrambi i marciapiedi, mentre per via Pastrengo si prevede il rivestimento in asfalto, tranne per l’attraversamento pedonale in porfido, entrambi sempre alla stessa quota dei marciapiedi.

      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._stato di cantiere
      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._stato di cantiere
      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._stato di cantiere

      Accanto alle alberature esistenti, si prevede la posa di nuove essenze nello spazio tra il duomo ed il campanile, a creare una prospettiva che inquadri quest’ultimo da via Pastrengo e lungo i nuovi marciapiedi in via Grigoletti. L’illuminazione avverrà attraverso una serie di pali posti in modo regolare lungo le strade ed all’interno della piazza. Nel rettangolo del sagrato si prevede la posa di cubetti Led di pari dimensione dei cubetti in porfido, collocati in maniera irregolare ma con la direzione dell’ingresso del duomo, a rafforzare ulteriormente il carattere di tale spazio.

      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._visualizzazione 3D fronte chiesa
      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._visualizzazione 3D retro chiesa
      CORDE_PIAZZA PUBBLICA_©archivio corde a.a._visualizzazione 3D sedute e fontana

      Piazza

      Riqualificazione urbana del centro

      committente
      Comune di Fontanafredda

      anno – luogo
      2021/2025 – Fontanafredda, Pordenone

      tipologia
      Riqualificazione urbana

      crediti
      © archivio corde architetti associati

      team RTP
      corde architetti associati
      Stradivarie Architetti Associati
      Mountech srl