Sedici parallelepipedi bianchi a base quadrata, disposti in quattro file al centro della sala, espositori per immagini: invitano ad un percorso, anche ideale, che conduce da un lato allo schermo in cui le evoluzioni dei ballerini vengono proiettate, scomposte, rallentate, sovrapposte; dall’altro, un setto curvo inscritto riaggrega le immagini nell’opera ricomposta, completando le fasi della creazione.


